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 LA  CERTIFICAZIONE ISO 9001:2015

Con la sigla ISO 9000 si identifica una serie di normative e linee guida sviluppate dall'Organizzazione internazionale per la normazione (ISO), le quali definiscono i requisiti per la realizzazione, in una organizzazione, di un sistema di gestione della qualità, al fine di condurre i processi aziendali, migliorare l'efficacia e l'efficienza nella realizzazione del prodotto e nell'erogazione del servizio, ottenere ed incrementare la soddisfazione del cliente. Con la Nuova ISO ci si propone di:

 Fornire una visione generale dei cambiamenti introdotti nella

 norma ISO 9001:2015;

 Illustrare i motivi dei cambiamenti ed i vantaggi attesi;



 LA CERTIFICAZIONE ISO 14001:2015

La sigla ISO 14001 identifica uno standard di gestione ambientale (SGA) che fissa i requisiti di un «sistema di gestione ambientale» di una qualsiasi organizzazione e fa parte della serie ISO 14000 sviluppate dall'"ISO/TC 207". Lo standard può essere utilizzato per la certificazione, per una auto-dichiarazione oppure semplicemente come linea guida per stabilire, attuare e migliorare un sistema di gestione ambientale







 LA CERTIFICAZIONE  ISO 18001 OHSAS

 L'acronimo OHSAS sta per Occupational Health and Safety Assessment Series ed identifica uno standard internazionale per un sistema di gestione della sicurezza e della salute dei lavoratori.

La norma OHSAS 18001:1999 è stata emanata dal BSI nel 1999, rivista nel 2007, così da poter disporre di uno standard per il quale potesse essere rilasciata una certificazione di conformità. La certificazione OHSAS attesta l'applicazione volontaria, all'interno di un'organizzazione, di un sistema che permette di garantire un adeguato controllo riguardo alla sicurezza e la salute dei lavoratori, oltre al rispetto delle norme cogenti.







LA CERTIFICAZIONE SA 8000

La sigla SA 8000 (tecnicamente SA8000:2014; SA sta per Social Accountability) identifica uno standard internazionale di certificazione redatto dal CEPAA (Council of Economical Priorities Accreditation Agency) e volto a certificare alcuni aspetti della gestione aziendale attinenti alla responsabilità sociale d'impresa (CSR - corporate social responsibility, in inglese). Questi sono:


    il rispetto dei diritti umani,

    il rispetto dei diritti dei lavoratori,

    la tutela contro lo sfruttamento dei minori,

    le garanzie di sicurezza e salubrità sul posto di lavoro.


La norma SA8000, rispetto alle tipiche normative ISO con le quali ha in comune la struttura formale, è un riferimento che per sua natura coinvolge tutta l'Azienda. Il suo impatto e la profondità alla quale si spinge, rispetto altre norme "formali", richiede attenzione e partecipazione da parte della Direzione, del top management, dei Dipendenti, dei Fornitori, dei Fornitori dei fornitori (subfornitori) e non ultimi, i Clienti.

A titolo esemplificativo, la norma viene verificata con interviste casuali direttamente nei confronti di dipendenti, ad esempio per svelare casi di "mobbing" impossibili da dimostrare mantenendo la verifica a livelli manageriali. Altro esempio può essere l'applicazione nei confronti di subfornitori, tipicamente nel caso di utilizzo di lavoratori irregolari o mal retribuiti che normalmente non sono mai direttamente a contatto con l'Azienda certificata (un caso eclatante è stato quello dei "palloni della Nike").

 I temi di dettaglio sponsorizzati dalla SA8000 sono tipicamente:


    promuovere la salute e sicurezza dell'ambiente di lavoro, in ottica di

    integrazione con la OHSAS 18001

    concedere la libertà di associazione e diritto alla contrattazione

    collettiva

    contrastare il lavoro minorile, il lavoro forzato, le discriminazioni e le

    pratiche disciplinari non previste dall'art.7 dello Statuto dei Lavoratori

    far rispettare i tempi e l'orario di lavoro e i criteri retributivi.


 LA  LEGGE 231

il Decreto Legislativo 231 del 2001 (d.lgs.231/01) relativo alla responsabilità amministrativa degli enti; si tratta di una legge che rende responsabile la stessa azienda di alcuni reati, citati nella norma, commessi dai propri dipendenti; si integra nel progetto internazionale di compliance;Che cos’è la compliance? E’ il rispetto delle leggi e normative esterne (es.leggi, regolamenti, norme) ed interne (procedure, istruzioni, direttive, manuali);

Quali sono i reati inclusi nella 231: principalmente si tratta di corruzione, concussione, frode ai danni dello Stato, reati societari (es.falso in bilancio), ricettazione, omicidio colposo o gravi lesioni colpose con violazione delle norme antinfortunistiche; ma include anche terrorismo, delitti contro la personalità individuale (schiavitù), abuso di mercato, mutilazione degli organi genitali; è probabile che saranno inclusi in futuro reati ambientali e corruzione privata.

Quali sono le sanzioni? A seconda del reato le sanzioni per il dipendente giudicato colpevole sono quelle da Codice Penale, per l’azienda le possibili sanzioni sono pecuniarie, di revoca di autorizzazioni oppure interdittive (es. divieto di partecipazione a gare pubbliche per un certo periodo);


Perché adottare il Modello 231? Perché il Modello 231 è una possibile esimente dalle sanzioni relativi ai reati 231 imputati alla società; questo a patto che il Modello impedisca efficacemente la commissione dei reati citati, salvo elusione fraudolenta del Modello stesso da parte dei dipendenti ;

Che cos’è il Modello 231? Il Modello 231 è un modello di Organizzazione e Gestione finalizzato alla prevenzione dei reati di cui al d.lgs 231/01 da parte dei dipendenti; il Modello descrive e norma il nostro modo di agire, fissa il rispetto di leggi e regole esterne ed interne, definisce il nostro modo di agire nei confronti dei nostri clienti, fornitori, azionisti, della Pubblica Amministrazione, dei Dipendenti, di tutti coloro che possono essere influenzati dalla o avere un interesse nella nostra società;

Da che cosa è composto il Modello 231? Il Modello è composto da una parte generale e diverse parti speciali Cosa contiene la parte generale? Nella parte generale troviamo la descrizione del Modello, l’ambito legislativo da cui deriva, le ragioni per l’adozione del Modello, cenni generali sul Codice Etico, sull’Organismo di Vigilanza (OdV), sulla formazione ed informazione, sul Sistema Disciplinare;

Che cos’è l’OdV? L’organismo di Vigilanza è quel soggetto responsabile di sorvegliare e di verificare regolarmente l’efficacia del Modello, di segnalare eventuali deficienze del Modello, di aggiornare il Modello in seguito a modifiche normative o d organizzative; ha obbligo di informazione nei confronti del Consiglio di Amministrazione, organizza l’informazione e formazione;

A chi segnalare situazioni dubbie? Situazioni dubbie vanno segnalate al proprio responsabile ed all’OdV;

Quali sono le parti speciali ? Queste sono il (A) Codice Etico, (B) il sistema di deleghe e poteri, (C) l’organizzazione interna, (D) il sistema disciplinare, (E) la matrice dei rischi ed i protocolli;

Quali sono i protocolli? I protocolli sono delle procedure particolari relativi alla 231, che integrano il sistema di procedure e regole già in essere; i protocolli 231 attualmente in vigore sono:

Selezione, Assunzione e Gestione del Personale dipendente e dei Collaboratori/ Agenti

Gestione di donazioni sponsorizzazioni, omaggi ed altre liberalità

Gestione dei flussi monetari e finanziari

Gestione delle vendite e delle gare pubbliche d’appalto

Gestione degli acquisti di beni e servizi

Gestione degli adempimenti e dei rapporti con gli Enti Pubblici e le Autorità di Vigilanza

Gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro

Formazione del Bilancio e rapporti con Collegio Sindacale e Società di Revisione

Perché attenersi al Modello nella sua interezza? Perché in tal maniera si perché si contribuisce  a prevenire la commissione dei reati, in particolare quelli elencati nel d.lgs 231/01; perché si tutela l’immagine, gli interessi e l’integrità della azienda, e quindi di tutti quelli che ne fanno parte; perché si riduce il rischio di incorrere in provvedimenti e sanzioni, anche di carattere penale, a proprio carico;

 ATTESTAZIONE SOA

L’Attestazione SOA è la certificazione obbligatoria per la partecipazione a gare d’appalto per l’esecuzione di appalti pubblici di lavori, ovvero un documento necessario e sufficiente a comprovare, in sede di gara, la capacità dell’impresa di eseguire, direttamente o in subappalto, opere pubbliche di lavori con importo a base d’asta superiore a € 150.000,00; essa attesta e garantisce il possesso da parte dell’impresa del settore delle costruzioni di tutti i requisiti previsti dalla attuale normativa in ambito di Contratti Pubblici di lavori.

L’Attestazione SOA ha validità quinquennale (sempre che ne venga verificata la validità al terzo anno dal primo rilascio) e viene rilasciata a seguito di un’istruttoria di validazione dei documenti prodotti dall’impresa, facenti capo agli ultimi dieci esercizi di attività dell’impresa (dieci anni di lavori ed i migliori cinque esercizi tra gli ultimi dieci) da appositi Organismi di Attestazione, ovvero società autorizzate ad operare dall’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici (AVCP).

L’Attestazione SOA qualifica l’azienda ad appaltare lavori per categorie di opere e per classifiche di importi.

Le categorie di opere in cui si potrà ottenere la Qualificazione sono 52:

13 di esse rappresentano opere di carattere generale (edilizia civile e industriale, fogne e acquedotti, strade, restauri, etc.)

39 di esse sono riconducibili ad opere specializzate (impianti, restauri di

restauri di superfici decorate, scavi, demolizioni, arredo urbano, finiture tecniche, finiture in legno, in vetro e in gesso, arginature etc.).

La categoria di opere è legata all’attività aziendale ed alla tipologia dei lavori eseguiti dall’impresa durante il suddetto periodo di riferimento.


Le classifiche di qualificazione sono 10; esse sono identificate da un numero romano e da un corrispondente controvalore, espresso in euro:


    I fino a euro 258.000

    II fino a euro 516.000

    III fino a euro 1.033.000

    III bis fino a euro 1.500.000

    IV fino a euro 2.582.000

    IV bis fino a euro 3.500.000

    V fino a euro 5.165.000

    VI fino a euro 10.329.000

    VII fino a euro 15.494.000

    VIII oltre euro 15.494.000


Esse abilitano l’impresa a partecipare ad appalti per importi pari alla relativa classifica accresciuta di un quinto (cioè incrementata del 20%).


La classifica di importo è ovviamente commisurata alla capacità tecnica

ed economica dell’impresa.

Per Qualificazioni in classifiche maggiori alla II è necessario

diimostrare il possesso di un Sistema di Qualità aziendale, certificato

secondo la norma UNI EN ISO 9001.



 VALUTAZIONE IMPATTO AMBIENTALE


La Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) è una procedura tecnico-amministrativa finalizzata alla formulazione  di  un  giudizio  di 

compatibilità,  nei  confronti  dell’ambiente,  di  nuove  opere  e/o 

modifiche   sostanziali   delle   esistenti.   Ha   quindi   come   oggetto   la   

compatibilità   (e   non   la   sostenibilità),  intesa  come  “

La  coerenza  e  la  congruità  delle  strategie  e  delle  azioni  previste  da 

piani  e  programmi,  nonché  degli  interventi  previsti  dai  progetti, 

con  gli  obiettivi  di  salvaguardia, tutela e miglioramento della qualità dell'ambiente e della qualità della vita, di valorizzazione delle

risorse,   nel   rispetto   altresì   delle   disposizioni   normative   comunitarie,   statali   e   regionali”.

(Fonte:  GLOSS.  ENI;  ARPAV).  E’  anche  bene  sottolineare  che  il  termine  “ambiente”  è  riferito  a  tutte le possibili sue componenti, incl

use l’ambito umano (antropizzato).

  La  VIA  è  comunque  inserita  nel  procedimento  più  generale 

  autorizzatorio  di  un’opera,  aperto alla   partecipazione   del  pubblico:

  in   seguito ad un’istruttoria a   carattere  tecnico -scientifico 

  interdisciplinare,, essa sfocia in un giudizio preventivo in ordine alla

  compatibilità ambientale di un progetto   la   cui   realizzazione   pare

  suscettibile di   provocare   effetti   rilevanti   sull’ambiente 

  globalmente considerato.

  In pratica,la VIA individua e descrive lo stato di fatto e valuta lo stato di

  progetto. Essa si fonda su una previsione dei possibili effetti

  perturbativi della situazione ambientale iniziale,  ossia  gli  impatti,

  generati  dalla  realizzazione  del  progetto.  Generalmente,  i  criteri

  per  determinare  quale  opera  nuova  e/o  modifica  sostanziale

   possa  recare  un  tale  impatto  da  richiedere 

  una procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale sono:

- criterio della specificità dell’opera;

- criterio della dimensione dell’opera;

- criterio della vulnerabilità del sito.



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